Il faut que vous vous mettiez dans ce sac

« – Attendez. Voici une affaire que je me suis trouvée fort à propos pour vous sauver. Il faut que vous vous mettiez dans ce sac et que… GÉRONTE, croyant voir quelqu’un.- Ah! – Non, non, non, non, ce n’est personne. Il faut, dis-je, que vous vous mettiez là dedans, et que vous gardiez de remuer en aucune façon. Je vous chargerai sur mon dos, comme un paquet de quelque chose, et je vous porterai ainsi au travers de vos ennemis, jusque dans votre maison, où quand nous serons une fois, nous pourrons nous barricader, et envoyer quérir main-forte contre la violence. – L’invention est bonne. – La meilleure du monde. Vous allez voir. (À part.) Tu me payeras l’imposture. »
Les Fourberies de Scapin, III, 2

Le lazzo du sac figure, sous différente formes, dans plusieurs scenari de la commedia dell’arte.

 

Ainsi, dans
– le scenario napolitain de « La Fortuna non conosciuta » (1)
– le scenario napolitain de « Pollicinella inamorato » (2)
– le scenario napolitain de « La schiava padrona » (3)
– le scenario napolitain de « Le disgrazie di Pulcinella » (4)

 

On le retrouve également dans la « Seconde farce tabarinique » (Recueil général des oeuvres et fantaisies de Tabarin, 1624) (éd. de 1664, p. 227-230)

 

 


 

(1)

Coviello abbraccia lui Giangurgolo, quelli s n’accorgono, lo pigliano e lo mettono perforza dentro un sacco, et entrano tutti per pigliar bastoni per batterlo, Coviello resta chiuso nel sacco ; in questo

 

Scena 11 Policinella e Coviello nel sacco
Alle lamentationi, dopo lazzi, s’accorge di Coviello nel sacco, e ne li domanda la causa. Coviello dice che li volevano dare Fravoletta per forza e lui per amor suo non la voleva,Policinella lo scioglie, lo ringratia della finezza e si fa metter lui nel sacco ; Coviello glielo mette, lega il sacco e fugge ; in questo

 

Scena 12 Dottore, Giangurgolo e Pimpinella, e Policinella nel sacco
Con bastone cominciano a battere, poi a i gridi s’accorgono esser Policinella, lo scioglieno, si scusano, e Policinella cadendo se n’entra, e con questi lazzi finisce l’atto secondo.
(I, 10-12, éd. F. Cotticelli, The Commedia dell’arte in Naples : A Bilingual Edition of the 176 Casamarciano Scenarios, London, Scarecrow Press, 2001, t. I, p. 87)

 

(2)

Scena 1
Tartaglia e Policinella
Strascinando un sacco dentro del quale sta Policinella, al quale domanda che significhi quell’invenzione ? Policinella risponde ch’essendo inamorato di Pimpinella ha concertato con quella d’entrare in sua casa dentro quel sacco per non esser osservato da i vicini e che per questo non si parta, sin tanto esca Pimpinella, alla quale consegnarà il sacco ; in questo

 

Scena 2
Oratio e detti
Sopra l’amor di Delia, quale non lo corrisponde, e volervi mettere per mezzana Pimpinella, poi s’accorge di Tartaglia, li domanda che cosa vi sia in quel sacco ? quello esservi un porco per venderlo, Oratio vuole comprarselo, e non essendo d’accordo al prezzo via; quelli restano ; in questo

 

Scena 3
Fabritio, Tartaglia e Policinella nel sacco
Per parlare a Delia sua amante, poi s’accorge di Tartaglia, fanno l’istessa scena antecdente, e via Fabritio, quelli restano ; in questo

 

Scena 4
Pascariello, Tartaglia e Policinella nel sacco
Parlando dell’amori di Fabritio suo padrone, s’accorge di Tartaglia, fa l’istessa domanda ; et have la stessa risposta, vengano alli patti e sono d’accordo ; Pascariello li da li danari e parte per pigliar li stigli d’ammazzare il porco; quelli restano ; in questo

 

Scena 5
Pimpinella, Tartaglia e Policinella nel sacco
Tartaglia vista Pimpinella li dice di Policinella, e mentre lo vonno cacciare dal sacco per introdurlo in casa esce

 

Scena 6
Pascariello e detti
Vedendo quella funzione, domanda il porco a Tartaglia; quale dice esser quello, Pascariello s’infuria e vuol pigliarsi Policinella in cambio del porco, mentre ha pagato il danaro, Policinella si ritrova mezzo dentro e mezzo fuora del sacco, s’afferrano con Pascariello, Pimpinella e Tartaglia via, e quelli con lazzi finiscono l’atto primo.
(I, 1-6, ibid., p. 131)

 

(3)

Scena 11
Policinella e Rosetta
[…] concertano di fare una burla a Tartaglia di questa forma ; cioè che dica a Tartaglia che Rosalba lo vuol soddisfare, ma non puo introdurlo in casa senza qualche invenzione per timore del padrone, che pero si ponga in un sacco, e Rosetta dira che sia un porco, quale vuola ammazzare in casa di Pollicinella, per esser suo amico. Appontato questo, ognuno si ritira in sua casa

 

Scena 12
Tartaglia solo
Per saper quel che ha fatto Rosetta, batte ; Rosetta dice haverlo servito, ma che bisogna che faccia l’invenzione acennata di sopra ; Tartaglia si contenta, Rosetta va a pigliare il sacco e la funa, e con lazzi lo chiude nel sacco, poi batte

 

Scena 13
Pollicinella e detti
Rosetta, facendo segni di burla con Pollicinella, dira più forte (accio Tartaglia la senta) volere ammmazzare quel porco in sua casa ; Pollicinella dira ch’aspetti un poco, et entra, poi esce con li stigli per ammazzare il porco, dicendo per non imbrattare la casa volerlo ammazzare la fora ; Rosetta fa finta di ricusare, Pollicinella mostra stare ostinato, scioglie il sacco, e con lazzi e scena come va finiscono l’atto primo.
(p. 148)

 

(4)

Pollicinella confuso lo priega ad aiutarlo, Coviello finge non sapere il modo, infine li dice volerlo servire, e voleva cacciarlo fori la città dentro un sacco di panni lordi, che se per fortuna l’incontrava la Corte e avesse chiesto che robba era nel sacco, lui li dirà esser panni sporchi, e che poi essendo fori le porte della città anderà via, lui si contenta e lo ringratia, Coviello entra, e poi fori.

 

Coviello con sacco, lo pone dentro e lo lega ; in questo.

 

Oratio e Lutio Covielo li dice il tutto di Pollicinella nel sacco, e li concerta fingere la Corte, loro voler prima le donne ; in questo lui chiama.

 

Isabella la consegnia ad Oratio, e li manda via, Lutio resta con Coviello, quale chiama.

 

Cintia e Rosetta gliela consegnia, e li manda via, lui resta aspettando i servi di quelli per fingersi Corte, secondo sono rimasti approntati ; in questo.

 

Servi fingono la Corte, dicono che vi sia nel sacco. Coviello panni lordi, loro che era controbando. Pollicinella da dentro il lazzo sporchi, loro lo sciogliono. Pollicinella scappa fuori, e con paura fugge, loro bastonandolo le sieguono, e finiscono l’atto secondo.

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